Negli ultimi anni il life coaching è diventato sempre più visibile: sui social, nei podcast, nei blog. Coach super titolati, certificazioni internazionali, profili impeccabili.
Eppure, ancora non ci si avvicina al coaching perchè non si sa esattamente cosa sia, in quali aree "interviene" e come può essere di aiuto. Ed è proprio da qui che vale la pena partire.
Cos’è davvero il life coaching
Il life coaching è un percorso di accompagnamento strutturato che aiuta la persona a:
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fare chiarezza su obiettivi personali e professionali
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riconoscere blocchi, schemi e convinzioni limitanti
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valorizzare risorse, talenti e potenzialità
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passare dalla consapevolezza all’azione concreta
- riallinearsi attraverso un ascolto profondo di sè e di quella sensazione che senti ma a cui non sai dare un nome
Il coach non dà consigli, non dice cosa fare e non sostituisce uno psicologo o un terapeuta.
Il suo ruolo è facilitare il processo di cambiamento, attraverso domande centrate, ascolto profondo e strumenti che aiutano la persona a trovare le proprie risposte.
Il life coaching lavora sul presente e su ciò che vuoi costruire, migliorare o trasformare, facendoti stare in ascolto di quella sensazione di "malessere/insoddisfazione" che senti ma a cui non sai dare nome, forma, direzione.
Perché intraprendere un percorso di life coaching
Un percorso di life coaching può essere utile quando:
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senti di essere “fermo/a”, anche se all’esterno sembra andare tutto bene
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hai obiettivi, ma fai fatica a tradurli in azioni concrete
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vuoi conoscerti meglio e prendere decisioni più allineate
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senti che stai vivendo sotto il tuo potenziale
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desideri un confronto strutturato, non giudicante
Il valore non sta solo nel risultato finale, ma nel processo di consapevolezza che si crea lungo il percorso.
“Ci sono tanti coach anche super titolati, ma mi sembrano tutti uguali”
È una sensazione molto comune questa e molti mi chiedono "Barbara siete ormai tanti, dite le stesse cose, (più o meno). Avete tutti profili social con contenuti da fruire gratuitamente ma in realtà non si capisce cosa fa un coach e cosa potrebbe fare insieme al suo cliente!!!"
Riflessione interessante e reale. Questa è esattamente la fotografia di quello che succede intorno al coaching.
Nel coaching, la relazione è parte integrante del risultato.
Un coach può avere tutte le certificazioni del mondo, ma se non ti senti:
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ascoltato/a
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compreso/a
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a tuo agio
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libero/a di essere autentico/a
quel percorso rischia di restare superficiale e ininfluente se non addirittura inutile.
Le competenze e le certificazioni sono fondamentali, ma la vicinanza emotiva fa la differenza.
Cos’è la vicinanza emotiva in un percorso di coaching?
La vicinanza emotiva non è amicizia, né eccessiva confidenza.
È la sensazione di poter essere te stesso/a senza dover “performare”.
La riconosci quando:
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senti che il coach è realmente presente
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non minimizza ciò che porti
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ti fa domande che “arrivano”, non solo corrette
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ti senti al sicuro nel condividere anche dubbi e fragilità
Spesso il corpo lo sa prima della testa: se durante il primo contatto ti senti rigido/a, trattenuto/a o in difesa, è un segnale da ascoltare.
Se il coach ti fa sentire accolto/a, ti mette a tuo agio, sa farti rilassare anche se arrivi con tutti i freni possibili allora è quello/a giusto/a!
Come scegliere un coach tra social, siti e profili online
I social possono essere un ottimo primo filtro, se sai cosa osservare.
Quando guardi un profilo, non è la perfezione del profilo, la presenza di reel simpatici oppure video a go go, chiediti:
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Il linguaggio che usa mi risuona o mi mette distanza?
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Parla alle persone o solo delle proprie competenze e/o certificazioni?
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I contenuti mi fanno riflettere o mi fanno sentire “sbagliato/a”?
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Riesco a immaginarmi a parlare con questa persona? Riuscirei a raccontargli/le cosa sento?
Un buon segnale è quando pensi:
👉 “Con questa persona potrei parlare davvero”...
...non solo se ascolti la sua voce e ti piace. Osserva bene cosa dice, cosa scrive anche di sè. Come comunica i suoi valori e se senti un sentimento positivo allora ci sei, è quello/a giusto!
Il primo contatto: più importante di quanto sembri
Una call conoscitiva, una sessione introduttiva o anche solo uno scambio di messaggi possono dirti moltissimo.
Non valutare solo cosa dice il coach, ma come ti senti tu:
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ti senti ascoltato/a oppure incanalato/a in uno schema?
- ti senti accolto come uno dei tanti che si informa oppure ti senti a tuo agio?
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senti curiosità o pressione?
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ti viene voglia di aprirti o di difenderti?
Il coach giusto non ti convince. Ti fa sentire subito visto/a.
In conclusione
Scegliere un percorso di life coaching è una scelta importante.
Scegliere il coach giusto per te lo è ancora di più.
Formazione, esperienza e metodo contano.
Ma senza relazione, fiducia e vicinanza emotiva, il coaching perde la sua forza trasformativa.
Ascolta le competenze. Ma ascolta anche — e soprattutto — come ti senti.
👉 Se stai leggendo queste righe e qualcosa ha risuonato, forse una parte di te sta già chiedendo spazio.
Il coaching inizia proprio da qui: da una domanda onesta e dalla disponibilità ad ascoltarsi.
Se vuoi capire se un percorso di life coaching fa per te — e soprattutto se io posso essere la persona giusta per accompagnarti — ti invito a scrivermi per dubbi o domande oppure a prenotare una call conoscitiva.
Nessun impegno. Solo uno spazio per capire dove sei e dove desideri andare...e se io posso aiutarti.
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