Perché ho deciso di diventare coach a 46 anni
Una delle domande che mi viene fatta più spesso è:
"Cosa ti ha spinto a diventare coach?"
Subito dopo arrivano le altre:
-
Cosa facevi prima?
- Che collegamento c’è tra il lavoro di wedding/event planner e quello di coach?
- Perché iscriversi a un master di alta formazione a 46 anni suonati e diventare una coach?
La risposta più autentica che posso dare è che il coach era già in me, era parte di me, molto prima che io ne fossi consapevole.
Questo articolo nasce proprio per raccontare il mio percorso professionale e umano e per mostrare come il coaching spesso non arrivi per caso, ma emerga in momenti di transizione profonda per donare lucidità, chiarezza e scopo di vita. E' anche un articolo che spiega la profonda connessione tra le "due me" l'organizzatrice attenta e precisa, creativa ed empatica e l'ascoltatrice facilitatrice in perenne ascolto e lettura degli altri.
Quando ero wedding planner (e non sapevo di essere già un coach)
Per molti anni ho lavorato come wedding ed event planner a tempo pieno. Un lavoro intenso, creativo, emozionante… e molto più profondo di quanto potesse sembrare dall’esterno. Ancora oggi creo e coordino eventi ma con un bagaglio in più... il coaching!
Anche se non mi definivo così, ero già una coach:
-
delle spose
-
delle coppie
-
delle famiglie
Attraverso un ascolto profondo, l'osservazione attenta e domande mirate, aiutavo persone e sistemi familiari ad attraversare uno dei momenti più carichi di significato della vita: il matrimonio, una cerimonia importante, un evento simbolico.
Eventi importanti e momenti catartici: quando serve il coaching
Eventi come questi generano entusiasmo e felicità, ma anche:
-
ansia
-
stress
-
aspettative altissime
-
paura di sbagliare
Sono momenti catartici, simili ad altri grandi passaggi di vita:
-
la nascita di un figlio
-
lasciare la casa di origine
-
trasferirsi in un’altra città
-
una promozione o un cambio di ruolo professionale
In queste fasi di transizione, una persona può sentirsi destabilizzata, mettere in discussione la propria autostima, l’autoefficacia e la fiducia in sé stessa.
👉 È proprio qui che il coaching per la transizione e il cambiamento diventa uno strumento potente.
Il filo rosso tra wedding planning e coaching
Se ci pensi bene, questi momenti hanno molto in comune:
-
richiedono decisioni importanti
-
portano con sé emozioni contrastanti
-
chiedono di tenere insieme il benessere degli altri e la propria felicità
-
obbligano a fare chiarezza tra ciò che conta davvero e ciò che può essere lasciato andare
Il mio lavoro, allora come oggi, è stato ed è questo:
✔️ accompagnare le persone nei momenti di cambiamento o transizione
✔️ creare spazi di ascolto autentico
✔️ aiutare a dare un nome alle emozioni
✔️ facilitare scelte più consapevoli
✔️ aiutare a scoprirsi o riscoprirsi, conoscersi nel profondo
Scommetto che ora le mie due professioni sembrano meno distanti, vero?
Cosa faccio oggi come coach
Oggi lavoro come coach per la crescita personale e professionale. Formo persone e team, facilito processi decisionali e chiarezza.
Aiuto:
-
persone
-
famiglie
-
professionisti
-
giovani adulti
ad affrontare momenti di crisi o di trasformazione, mettendo sé stessi al centro.
Nei miei percorsi di coaching lavoro su:
-
comunicazione empatica ed efficace
-
ascolto dell’altro e di sé
-
chiarezza mentale ed emotiva
-
rafforzamento di autostima e sicurezza
-
capacità di scegliere cosa tenere e cosa lasciare per realizzare il proprio sogno di vita
Essere coach come missione (non solo una professione)
Diventare coach non è stata una scelta improvvisa, ma una presa di coscienza.
Oggi sono:
-
un'allenatrice di potenzialità
-
un'alleata e sostenitrice di persone in momenti di passaggio
-
un propulsore di autostima ed autoefficacia
Sono sempre più convinta che il coaching faccia parte di me, perché sento forte il desiderio di aiutare più persone possibili a realizzarsi e a superare i momenti difficili della vita con lucidità, organizzazione, chiarezza, focus. Attingendo a risorse e potenziale e ai propri talenti e unicità!
Amo vedere le persone brillare di luce propria, trovare il loro equilibrio, fare un passo avanti verso una vita più piena e soddisfacente.
È lì che so di essere nel posto giusto. Come quando creo e coordino i momenti privati più importanti!
Vuoi capire se il coaching è adatto anche a te?
Se ti trovi in un momento di cambiamento personale o professionale, se senti il bisogno di fare chiarezza o di ritrovare fiducia in te stesso/a, il coaching può aiutarti.
👉 Puoi contattarmi per un primo colloquio conoscitivo e scoprire come si strutturano i miei percorsi di coaching dedicati alle fasi di transizione e crescita. Oppure richiedere informazioni sui corsi attivi per te o la tua azienda.
Aggiungi commento
Commenti