Da wedding planner a coach: la mia storia di transizione

Pubblicato il 15 gennaio 2026 alle ore 08:00

Perché ho deciso di diventare coach a 46 anni

Una delle domande che mi viene fatta più spesso è:

"Cosa ti ha spinto a diventare coach?"

Subito dopo arrivano le altre:

  • Cosa facevi prima?

  • Che collegamento c’è tra il lavoro di wedding/event planner e quello di coach?
  • Perché iscriversi a un master di alta formazione a 46 anni  suonati e diventare una coach?

La risposta più autentica che posso dare è che il coach era già in me, era parte di me, molto prima che io ne fossi consapevole.

Questo articolo nasce proprio per raccontare il mio percorso professionale e umano e per mostrare come il coaching spesso non arrivi per caso, ma emerga in momenti di transizione profonda per donare lucidità, chiarezza e scopo di vita. E' anche un articolo che spiega la profonda connessione tra le "due me" l'organizzatrice attenta e precisa, creativa ed empatica e l'ascoltatrice facilitatrice in perenne ascolto e lettura degli altri.

Quando ero wedding planner (e non sapevo di essere già un coach)

Per molti anni ho lavorato come wedding ed event planner a tempo pieno. Un lavoro intenso, creativo, emozionante… e molto più profondo di quanto potesse sembrare dall’esterno. Ancora oggi creo e coordino eventi ma con un bagaglio in più... il coaching!

Anche se non mi definivo così, ero già una coach:

  • delle spose

  • delle coppie

  • delle famiglie

Attraverso un ascolto profondo, l'osservazione attenta e domande mirate, aiutavo persone e sistemi familiari ad attraversare uno dei momenti più carichi di significato della vita: il matrimonio, una cerimonia importante, un evento simbolico.

Eventi importanti e momenti catartici: quando serve il coaching

Eventi come questi generano entusiasmo e felicità, ma anche:

  • ansia

  • stress

  • aspettative altissime

  • paura di sbagliare

Sono momenti catartici, simili ad altri grandi passaggi di vita:

  • la nascita di un figlio

  • lasciare la casa di origine

  • trasferirsi in un’altra città

  • una promozione o un cambio di ruolo professionale

In queste fasi di transizione, una persona può sentirsi destabilizzata, mettere in discussione la propria autostima, l’autoefficacia e la fiducia in sé stessa.

👉 È proprio qui che il coaching per la transizione e il cambiamento diventa uno strumento potente.

Il filo rosso tra wedding planning e coaching

Se ci pensi bene, questi momenti hanno molto in comune:

  • richiedono decisioni importanti

  • portano con sé emozioni contrastanti

  • chiedono di tenere insieme il benessere degli altri e la propria felicità

  • obbligano a fare chiarezza tra ciò che conta davvero e ciò che può essere lasciato andare

Il mio lavoro, allora come oggi, è stato ed è questo:

✔️ accompagnare le persone nei momenti di cambiamento o transizione

✔️ creare spazi di ascolto autentico

✔️ aiutare a dare un nome alle emozioni

✔️ facilitare scelte più consapevoli

✔️ aiutare a scoprirsi o riscoprirsi, conoscersi nel profondo

Scommetto che ora le mie due professioni sembrano meno distanti, vero?

Cosa faccio oggi come coach

Oggi lavoro come coach per la crescita personale e professionale. Formo persone e team, facilito processi decisionali e chiarezza.

Aiuto:

  • persone

  • famiglie

  • professionisti

  • giovani adulti

ad affrontare momenti di crisi o di trasformazione, mettendo sé stessi al centro.

Nei miei percorsi di coaching lavoro su:

  • comunicazione empatica ed efficace

  • ascolto dell’altro e di sé

  • chiarezza mentale ed emotiva

  • rafforzamento di autostima e sicurezza

  • capacità di scegliere cosa tenere e cosa lasciare per realizzare il proprio sogno di vita

 

Essere coach come missione (non solo una professione)

Diventare coach non è stata una scelta improvvisa, ma una presa di coscienza.

Oggi sono:

  • un'allenatrice di potenzialità

  • un'alleata e sostenitrice di persone in momenti di passaggio

  • un propulsore di autostima ed autoefficacia

Sono sempre più convinta che il coaching faccia parte di me, perché sento forte il desiderio di aiutare più persone possibili a realizzarsi e a superare i momenti difficili della vita con lucidità, organizzazione, chiarezza, focus. Attingendo a risorse e potenziale e ai propri talenti e unicità!

Amo vedere le persone brillare di luce propria, trovare il loro equilibrio, fare un passo avanti verso una vita più piena e soddisfacente.

È lì che so di essere nel posto giusto. Come quando creo e coordino i momenti privati più importanti!

Vuoi capire se il coaching è adatto anche a te?

Se ti trovi in un momento di cambiamento personale o professionale, se senti il bisogno di fare chiarezza o di ritrovare fiducia in te stesso/a, il coaching può aiutarti.

👉 Puoi contattarmi per un primo colloquio conoscitivo e scoprire come si strutturano i miei percorsi di coaching dedicati alle fasi di transizione e crescita. Oppure richiedere informazioni sui corsi attivi per te o la tua azienda.

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