Tu come ricordi meglio le cose? Quando ascolti, quando scrivi o quando leggi?

Pubblicato il 8 giugno 2026 alle ore 17:00

Esiste una domanda semplice che può cambiare completamente il modo in cui studiamo, impariamo e insegniamo:

"Tu come ricordi meglio le cose?"

La maggior parte delle persone non se l'è mai chiesto davvero. Eppure la risposta può fare la differenza tra ore di studio frustranti e un apprendimento efficace.

Il problema non è quanto studi

Molti ragazzi trascorrono interi pomeriggi sui libri senza ottenere i risultati sperati. Spesso vengono etichettati come distratti, poco motivati o poco portati.

In realtà, molto spesso il problema non è la mancanza di impegno. È il metodo. Studiano utilizzando una modalità che non è quella più adatta al loro cervello.

Ognuno apprende in modo diverso

Pur utilizzando tutti gli stessi processi cognitivi, ciascuno di noi tende ad avere canali preferenziali attraverso cui apprende più facilmente.

Chi apprende meglio ascoltando

Queste persone ricordano facilmente spiegazioni, conversazioni e racconti. Spesso studiano ripetendo ad alta voce o ascoltando registrazioni.

Esempio pratico: Un ragazzo che deve preparare una verifica di storia potrebbe ottenere ottimi risultati ascoltando podcast, video lezioni o spiegando la lezione a qualcuno.

Chi apprende meglio scrivendo e facendo

Per alcune persone il movimento e l'azione sono fondamentali. Hanno bisogno di prendere appunti, costruire schemi, mappe concettuali e rielaborare le informazioni.

Esempio pratico: Una studentessa potrebbe ricordare perfettamente una formula matematica dopo averla riscritta più volte e applicata in esercizi concreti.

Chi apprende meglio leggendo e osservando

Altri apprendono soprattutto attraverso immagini, colori, diagrammi e testi scritti. La loro memoria viene attivata dalla componente visiva.

Esempio pratico: Un ragazzo potrebbe ricordare la posizione di una definizione nella pagina del libro o memorizzare rapidamente grazie a mappe concettuali colorate.

Perché è importante scoprirlo già in età scolare?

Quando un ragazzo comprende come funziona il proprio apprendimento:

  • sviluppa maggiore autonomia;

  • aumenta la fiducia nelle proprie capacità;

  • riduce il senso di frustrazione;

  • migliora la gestione del tempo;

  • ottiene risultati più soddisfacenti.

Non si tratta di trovare scorciatoie. Si tratta di utilizzare al meglio le proprie risorse.

Da dove partire?

Osservando. Chiedendo ai ragazzi: Cosa ricordi più facilmente?

  • Una spiegazione ascoltata?

  • Uno schema che hai costruito?

  • Una pagina che hai letto?

La risposta può fornire indicazioni preziose per costruire un metodo di studio più efficace e personalizzato.

Perché il vero obiettivo non è studiare di più. È imparare meglio e con meno fatica.

Nel prossimo articolo parleremo di un tema affascinante: come collaborano i due emisferi del cervello secondo le neuroscienze e perché questa conoscenza può aiutarci a sviluppare tutto il nostro potenziale.

>> Se anche tu vuoi conoscere come apprendi o scoprire come apprende tuo figlio/a commenta qui sotto o scrivimi qui per avere un piccolo strumento da autosomministrarti e iniziare a fare meno fatica ad apprendere cose nuove. Questo vale anche e soprattutto per i tuoi figli!

Gli darai una grande mano qualunque età abbiano!

Ti aspetto!
Barbara

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