Musicoterapia: come usare la musica per rilassarsi, ispirarsi e motivarsi
La musica non è solo intrattenimento.
È una delle forme più potenti di stimolazione emotiva e mentale che abbiamo a disposizione.
Un suono può farci venire i brividi, riportarci a un ricordo lontano o darci una carica improvvisa di energia. Questo accade perché la musica dialoga direttamente con il nostro cervello, con le nostre emozioni e con il corpo.
La musica, nel mio Metodo Alchemia, riveste particolare importanza perchè l'ho sperimentata sui miei stati d'animo e momenti clou ed è stato un vero strumento trasformativo. Che poi se ci pensi è un modo semplice e accessibile a tutti che influenza il nostro stato mentale e facilita il passaggio da uno stato all’altro.
Il potere della musica sul cervello e sugli ormoni
Quando ascoltiamo musica accadono molte cose nel nostro sistema nervoso.
Le neuroscienze mostrano che la musica attiva contemporaneamente diverse aree del cervello: quelle legate alle emozioni, alla memoria, al movimento e alla ricompensa.
Questo significa che il suono stimola la nostra rete neuronale, creando connessioni e influenzando il modo in cui percepiamo e viviamo le esperienze.
Inoltre la musica può influenzare anche alcuni ormoni fondamentali per il nostro benessere:
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Dopamina, legata alla motivazione e al piacere
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Serotonina, collegata all’umore
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Endorfine, che favoriscono sensazioni di benessere
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Cortisolo, l’ormone dello stress, che può ridursi con musiche rilassanti
Ecco perché la stessa musica può aiutarci sia a rilassarci sia a caricarci: dipende dal ritmo, dalla frequenza e dall’intenzione con cui la utilizziamo.
Non tutta la musica rilassa davvero
Molte persone pensano che la musica “new age” sia automaticamente rilassante. Ma non è sempre così.
La cosiddetta musica new age (genere nato negli anni ’70 che include sonorità ambientali, sintetizzatori, suoni naturali e atmosfere eteree), spesso viene associata alla meditazione e al benessere.
Tuttavia non tutte le composizioni di questo genere producono lo stesso effetto. Alcune possono risultare stimolanti, altre addirittura irritanti per chi le ascolta. A me ad esempio è capitato di intraprendere una meditazione con una musica "adatta" ai più ed ho avuto un effetto irritante anzichè calmante.
La risposta alla musica è molto personale e dipende da diversi fattori:
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esperienze e memorie associate ai suoni
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ritmo e struttura musicale
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momento emotivo in cui ci troviamo
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sensibilità individuale
Per questo motivo la chiave non è scegliere una categoria musicale, ma osservare come reagisce il nostro corpo.
Il corpo come strumento: musica e movimento
La musica non agisce solo sulla mente.
Ha un effetto molto forte anche sul corpo.
Non è un caso se in quasi tutte le culture del mondo musica e movimento sono sempre stati collegati. Ballare, dondolarsi o semplicemente muoversi a ritmo, aiuta il sistema nervoso a scaricare tensioni e a regolare le emozioni.
Anche senza arrivare a pratiche particolari, muovere il corpo mentre ascoltiamo musica può avere benefici importanti:
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riduzione dello stress
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maggiore ossigenazione
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miglioramento dell’umore
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aumento dell’energia
In altre parole, la musica diventa ancora più potente quando coinvolge anche il corpo.
Le frequenze sonore e il loro possibile effetto
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di frequenze sonore associate a stati mentali o emotivi specifici.
Alcune ricerche suggeriscono che determinate frequenze possano facilitare rilassamento, concentrazione o meditazione. Tuttavia è importante ricordare che il campo è ancora in evoluzione e che molte affermazioni diffuse online non hanno ancora solide conferme scientifiche.
Più che pensare alle frequenze come a “formule magiche”, è utile considerarle come strumenti sperimentali da usare con curiosità e ascolto interiore.
Tra le più conosciute troviamo:
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432 Hz, spesso associata a una sensazione di armonia e naturalezza
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528 Hz, collegata simbolicamente alla trasformazione e al riequilibrio
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963 Hz, usata in contesti meditativi e contemplativi
L’aspetto più importante rimane sempre lo stesso: osservare l’effetto che il suono ha su di noi.
La musica come strumento di trasformazione
Nel percorso di crescita personale spesso cerchiamo strumenti complessi. In realtà alcune delle risorse più potenti sono già a nostra disposizione e la musica è una di queste.
Può aiutarci veramente a cambiare stato mentale, a liberarci dallo stress, a trovare ispirazione o ad attivare la motivazione.
Trasformare piccoli gesti quotidiani in occasioni di evoluzione personale. A volte basta premere “play” per iniziare il cambiamento.
Esercizio per te
Qual è la musica che ti cambia immediatamente lo stato d’animo?
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quella che ti rilassa di più
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quella invece che ti dà più energia (io ne ho una super che mi attraversa proprio!)
Scrivilo nei commenti.
Se commenterai e/o condividerai questo articolo, ti invierò una Mini pratica Alchemia di musicoterapia (5 minuti) per sperimentare subito questo strumento di benessere.
Ti leggo con piacere nei commenti.
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