Il solstizio d'inverno

Pubblicato il 18 dicembre 2025 alle ore 20:06

Il Solstizio d’Inverno è un momento di profonda trasformazione.

È la notte più lunga dell’anno, ma anche la soglia in cui la luce ricomincia lentamente a crescere.

I Celti celebravano questo momento come un nuovo inizio, un passaggio dal buio alla luce che possiamo usare anche oggi come strumento di crescita interiore.

In astrologia questo è il tempo del Capricorno: direzione, radici, concretezza.
Un’energia perfetta per fare bilanci, lasciare andare ciò che non funziona e ridefinire le nostre priorità con consapevolezza.

La natura in questo periodo rappresenta un grande insegnamento: in superficie sembra che non accada nulla… eppure tutto sta germogliando sotto la terra.
Così accade anche dentro di noi.

Il solstizio d’inverno nella storia celtica

Secondo il mito celtico, il solstizio d’inverno segnava l’inizio di una grande battaglia tra il Re della quercia e il Re dell’agrifoglio.

Il primo, padrone della luce, è associato al pettirosso, che porta sul petto il colore del Sole nascente. Il Re dell’agrifoglio, invece, sovrano dell’oscurità, è rappresentato da uno scricciolo. Chi ne usciva vittorioso? Ovviamente il Re della Quercia, che tornava a diffondere la luce del giorno su tutta l’isola. La luce, che avanzava piano, sarebbe stata il dono del Re ai Celti. Ma! Non sarebbe durato per sempre! Solo fino al momento di combattere di nuovo, al solstizio d’estate. A quel punto il vincitore sarebbe stato il Re dell’agrifoglio che, quindi, accorciava le giornate per la restante parte dell’anno. Nelle tradizioni druidiche, questo giorno è noto come Alban Arthan, ossia “Luce dell’inverno”. Alcuni però, lo chiamavano anche Alban Arthuan, o “Luce di Artù”, che rende omaggio alle leggende gallesi di Re Artù.

Molte di queste celebrazioni sono sopravvissute fino a oggi. Altre invece, sono incorporate nelle molteplici cerimonie moderne.

Piante e colori del solstizio

La prima pianta a celebrare il solstizio d’inverno è, indubbiamente, la quercia. Solida e robusta, è simbolo di forza e vittoria.

Anche altre specie di alberi però, hanno svolto un ruolo significativo nelle celebrazioni del solstizio. Romani, Celti, Teutoni e Cristiani, ad esempio, consideravano le conifere un importante simbolo della continuità della vita, della protezione e della prosperità futura.

I colori per le celebrazioni del solstizio d’inverno sono rosso, verde e bianco, rappresentati principalmente da corteccia e bacche. Agrifoglio, edera e vischio, portano protezione e fortuna. Tali piantine possono essere appese alle porte per allontanare la sfortuna. 

Tra le Righe

Rituale del Solstizio: Dal Buio alla Luce

  1. Accendi una candela.

  2. Scrivi ciò che vuoi lasciare andare.

  3. Scegli una parola per il nuovo ciclo.

  4. Respira quella parola dentro di te.

  5. Porta un piccolo gesto concreto già oggi.

La luce ritorna sempre.
E anche noi possiamo farlo, ogni volta che scegliamo di ascoltarci.

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